lunedì, 29 ottobre 2007

E anche Nicheli se n'è andatoGuido Nicheli








E' morto domenica, per un ictus fulminante, Guido Nicheli. Bergamasco, aveva 73 anni. Era un caratterista del cinema comico, specializzato nel ruolo dell'industrialotto lombardo, superficiale e ignorante quanto basta. Personaggio snob (nel senso letterale, sine nobilitate), sempre più o meno uguale, da lui reso con incisività da uno spiccato dialetto lombardo e da un lessico particolare. A me stava simpatico. Da questo punto di vista, si poteva considerare l'erede naturale di grandi caratteristi particolarmente abili a impersonare la figura del 'cumenda' milanese, quali Mario Carotenuto  (negli anni Cinquanta-Sessanta) e Gigi Ballista (negli anni Settanta). Si affaccia al grande schermo nel 1975, ma comincia a farsi notare nel decennio successivo. E si deve dire che queste stimmate degli anni Ottanta se le è portate sempre dietro. Carlo Vanzina lo ha chiamato varie volte e le sue apparizioni più gustose sono legate a Sapore di mare e  a Vacanze di Natale, dove fa l'industrialotto fanatico delle auto di lusso: "Via della Spiga - hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing". Sul piccolo schermo era 'esploso' come lo Zampetti, il papà (anzi, il 'papy') della  bellona della classe nella serie Terza C. La sua ultima apparizione cinematografica è stata in Vita Smeralda, di Jerry Calà.

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categoria:personaggi
martedì, 23 ottobre 2007

Set blindati (e no)


Spike Lee si appresta a ordinare il primo  "Action!" sul set del film Miracolo a Sant'Anna. Gli esterni saranno collocati a cavallo della Lucchesia e della Versilia, con predilezione per la Valle del Serchio e - ovviamente - lo Stazzemese. Si girerà anche a Capezzano Pianore (Camaiore), nella villa Cavanis trasformata in un comando militare. Spero di sbagliarmi, ma temo che il set sarà piuttosto impenetrabile ai curiosi e anche alla stampa. Nelle sue prime apparizioni versiliesi Spike Lee, cui tutti riconoscono le capacità professionali e l'ispirazione autoriale, ha mostrato fastidio nei confronti dei fotoreporter che lo braccavano per catturare qualche immagine. Può darsi dunque che preferisca lavorare in pace, lontano da forme di disturbo. Vedremo. Questo del resto sembra essere un po' lo stile degli americani. Ricordo che quando da queste parti venne la troupe del film Il paziente inglese, tutte le riprese si svolsero in gran segreto, e non si riuscì a sapere nulla.


Diverso è il caso dell'altro film versiliese del quale si parla in queste settimane, cioè La fanciulla del lago, ispirato alla composizione dell'opera La fanciulla del West. Benvenuti è uno che gioca praticamente in casa. Comunque vedremo.

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categoria:set
mercoledì, 17 ottobre 2007

Provini a villa Paolina




Proseguono a Viareggio i provini per il film 'La fanciulla del lago' di Paolo Benvenuti. Il prossimo appuntamento è per venerdì 19 e sabato 20 ottobre dalle 17 alle 19 a villa Paolina. Il regista, che racconterà la gestazione dell'opera di Puccini 'La fanciulla del West', sta cercando una quarantina di persone - uomini e donne - nella fascia di età che va da 25 a 65-70 anni. Si parla di comparse, ma alcuni dei prescelti, fa sapere Benvenuti, potrebbero recitare anche in piccoli ruoli. La tipologia fisica dovrebbe essere quella di persone abbastanza magre e dedite ad attività all'aria aperta: si tratta di impersonare abitanti della Torre del Lago di un secolo fa (l'azione si svolge nel 1909): pescatori, lavandaie, cacciatori, bracconieri e così via. Le riprese, che inizieranno a gennaio del 2008, saranno ambientate in vari luoghi di Torre del Lago, ma anche a Massaciuccoli e a Vecchiano. Lo Chalet Emilio sarà completamente ricostruito nella penisola delle Torbiere, a fianco del nuovo teatro all'aperto. Previste riprese anche a Pisa e su una vecchia linea ferroviaria tra Grosseto e Siena. A tutte le fasi della realizzazione del film (dalle ricerche per la sceneggiatura, al casting, alla produzione) partecipano gli allievi della scuola di cinema Intolerance di Viareggio. 

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categoria:puccini
martedì, 09 ottobre 2007

Morte di un amico


Se n'è andato anche Franz Arrighini. Aveva 79 anni. Lo conobbi nei primi anni Settanta, quando mi affacciai alla redazione della 'Nazione', da studente universitario incuriosito dal giornalismo. Legammo, nonostante la differenza di età. Capii presto che era un uomo di valore, colto, intelligente. C'era da imparare. Era anche molto creativo, come testimonia la sua attività di autore di testi e brani musicali della Festa della Canzonetta. Ma soprattutto, per un cinefilo in erba come me, era interessante la solida cultura cinematografica del professor Arrighini.  Franz aveva alle spalle una valida esperienza di organizzatore di cineforum. Nel 1953, insieme a un gruppo di appassionati (Norge Simonetti, Orazio Catarsini, Alfonso Musone, Guido Cinquini, Mario Poletti, Carlo Barsanti e altri), aveva fondato a Viareggio il circolo del cinema 'Bianco e Nero'. Francesco era il presidente e il club esordì con la proiezione di Limelight di Charlie Chaplin, al Goldoni. Grande successo. La programmazione proponeva quattro film al mese. Fra i titoli Monsieur Verdoux, Cabiria, Tabu di Murnau, Les enfants du paradis... Franz mi raccontò un paio di episodi di lotta contro la censura. Come quando dava la caccia alla Corazzata Potemkin, mai visto a Viareggio. Ne trovarono una copia in 16 millimetri, però sprovvista del visto di censura. Non si poteva proiettarla, il Goldoni era presidiato dalla polizia, e così Arrighini e gli altri organizzarono una proiezione clandestina nella vicina scuola elementare 'Lambruschini'. La gente arrivava al cinema e si sentiva dire che lo spettacolo era annullato. Dietro l'angolo però c'era un complice che sottovoce spiegava come raggiungere la sala della proiezione proibita. Alla fine il film fu visto in un affollamento indicibile. Un'altra volta il circolo aveva una copia di Ossessione, ancora senza visto. Fu proiettato al Goldoni spacciandolo come Il mulino del Po. Il bello è che vennero montati i titoli di testa del film di Lattuada, anche se sullo schermo poi scorrevano le scene del capolavoro di Visconti. 

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categoria:personaggi
venerdì, 05 ottobre 2007

TRIBUTO A SALVATORI


 


  CASA DEL CINEMA


largo Marcello Mastroianni 1 - Roma










Venerdì 12 ottobre

Sala Deluxe ore 18.00




Presentazione del libro




RENATO SALVATORI

Il povero ma bello che volle farsi attore

di Lodovico Gierut, Umberto Guidi, Anselmo Santucci

Bulzoni Editore




Saranno presenti gli autori




La presentazione del libro sarà preceduta, alle ore 16,

dalla proiezione del film

I SOLITI IGNOTI

(Mario Monicelli, 1958)







Il libro. Renato Salvatori (1934 – 1988) nel 1951 faceva l’aiuto bagnino sulle ‘spiagge nobili’ di Forte dei Marmi quando venne catapultato davanti alla macchina da presa per decisione del regista Luciano Emmer, che aveva intravisto nel prestante diciassettenne un soggetto disinvolto e fotogenico. Poteva essere il solito attore preso dalla strada, buono per un solo film. Divenne invece una figura di rilievo nel panorama cinematografico. Superate le difficoltà degli inizi, l’incontro decisivo con Dino Risi e la saga dei Poveri ma belli ne fece dapprima un attore di successo del neorealismo rosa. Poi, con un’ardita capriola artistica, il giovane versiliese si trasformò in interprete del cinema d’autore. Il suo interessante percorso artistico e umano è ricostruito dal libro di Gierut, Guidi e Santucci attraverso una nutrita messe di testimonianze, informazioni sui film, fotografie private e di scena.
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categoria:salvatori
lunedì, 01 ottobre 2007

SI FA IL FILM SU PUCCINI




Il film di Paolo Benvenuti su Giacomo Puccini, La fanciulla del lago, ha ricevuto il finanziamento ministeriale destinato alle sceneggiature di qualità: 800mila euro. Così il regista pisano potrà realizzare il suo progetto, coltivato da anni e presentato all'ultimo festival di Venezia. Come si sa, gli allievi della scuola di cinema 'Intolerance' di Viareggio sono stati coinvolti nella preparazione della sceneggiatura, preceduta da meticolose ricerche sul campo. Nell’estate appena conclusa si è parlato molto dei frutti del gruppo del lavoro di Benvenuti: raccogliendo materiali per la preparazione del film, l’equipe ha scoperto che, in quel lontano 1909, quando la servetta di casa Puccini, Doria Manfredi, si uccise sotto il peso delle accuse della moglie del compositore, la vera amante segreta del sor Giacomo era la cugina di Doria, Giulia Manfredi.



Il resto è noto: dal presunto figlio segreto, Antonio Manfredi, alla nipote Nadia che vive a Pisa. E in casa della presunta nipote è stata scoperta una valigia contenente vari «tesori», fra i quali una formidabile pellicola inedita del 1915 che mostra Puccini nella vita di tutti i giorni.



Benvenuti ha annunciato l'intenzione di cominciare le riprese appena possibile. Si girerà dunque d'autunno e d'inverno. Per le location si parla di Torre del Lago (anche se il set non andrà a villa Puccini), della sponda vecchianese del lago, dove verrà ristrutturata una vecchia casetta di caccia su un isolotto, frequentata a suo tempo da Puccini, dell’Hotel Vittoria a Pisa, che conserva interni d’epoca. Sul lago è prevista la ricostruzione dello storico chalet Emilio, dove lavorava Giulia Manfredi. Il regista ha intenzione di coinvolgere gli allievi della scuola 'Intolerance' nel lavoro di produzione. Una curiosità: nelle sale (non a Viareggio però...) circola uno dei più interessanti film italiani del momento, La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Un titolo così potrà ingenerare confusione? Per il momento Benvenuti non cambia: il titolo di lavorazione rimane dunque La fanciulla del lago. "Deciderò più avanti se modificarlo", ci ha detto.

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categoria:personaggi, puccini